Filiera Ortofrutticola

Punti di forza

  • elevato grado di diversificazione produttiva (specie e varietà coltivate);
  • buon livello di specializzazione produttiva nelle aree di collina irrigua;
  • offerta di prodotti ortofrutticoli tipici derivanti dalla combinazione di particolari vocazionalità agronomiche e ricche di tradizioni locali.
  • capacità di organizzare la produzione agricola sulla base delle esigenze dell’industria di trasformazione presente maggiormente nelle regioni limitrofe (specialmente riguardo al pomodoro), servita dai produttori regionali;
  • integrazione contrattuale tra coltivatori ed industrie tramite produzioni sotto contratto;


Punti di debolezza

  • struttura aziendale regionale molto polverizzata (ridotte dimensioni aziendali) sia sul versante della produzione agricola, sia su quello della trasformazione;
  • mancanza di una mentalità imprenditoriale e di una reale conoscenza del mercato e di tecniche agronomiche avanzate;
  • mancanza di una serricoltura moderna, che è presente solo in alcune zone e che potrebbe conoscere ulteriori sviluppi;
  • invecchiamento delle classi imprenditoriali;
  • scarsa presenza di vivai locali;
  • inefficienza ed obsolescenza degli impianti irrigui e/o tecniche di irrigazione moderne adeguate alle coltivazioni;
  • debole posizione contrattuale dei produttori nei confronti della controparte industriale;
  • grado di sfruttamento degli impianti di trasformazione inferiore alle potenzialità (lavorazioni stagionali);
  • difficoltà nel realizzare un’azione congiunta fra le imprese finalizzata alle attività di promozione e commercializzazione delle produzioni regionali;
  • inconsistente strutturazione dell’industria conserviera per la trasformazione del pomodoro.